Come riparare, proteggere e decorare un cemento armato ammalorato

L’elevata alcalinità del cemento nuovo (pH pari a circa 12) assicura una naturale protezione alle armature in ferro. Quando essa diminuisce, aumenta il rischio di corrosione. L’anidride carbonica e gli agenti aggressivi presenti nell’atmosfera o nelle piogge acide provocano il degrado del calcestruzzo con conseguente diminuzione del valore del pH ed aumento della porosità; questo è il fenomeno della carbonatazione.

L’aumento di volume dovuto alla formazione di ruggine causa distacchi e rotture; il degrado è più veloce su calcestruzzi malfatti, porosi, fessurati e con copriferro insufficiente o in ambienti aggressivi. Un corretto ripristino con prodotti dotati di elevata alcalinità, buona impermeabilità e resistenza alla carbonatazione protegge bene le armature, garantendo elevata durabilità.

Tecnica di esecuzione

  1. Rimuovere ogni parte incoerente o in via di distacco. Liberare completamente le armature ossidate, eliminando la ruggine dai ferri con spazzola o sabbiatura. Lavare accuratamente.

  2. Applicare sui ferri webertec fer, e ad avvenuta presa, applicare una seconda mano di webertec fer estendendola alla superficie da ripristinare, in modo da realizzare una superficie di aggancio.

  3. Impastare con il trapano webertec ripara40/60/60+ aggiungendo il quantitativo d’acqua indicato nella relativa scheda tecnica.

  4. Applicare l’impasto della malta a cazzuola, su sottofondi inumiditi, in una o più mani, fino alla ricostruzione dei volumi mancanti, e rifinire con frattazzo durante la presa (Foto A).

  5. A completa asciugatura della malta tixotropica, per rasare e regolarizzare la superficie, applicare un rasante della linea webercem come ad esempio webercem RP370 (Foto B).

  6. Per la decorazione finale dell’opera di ripristino, si consiglia l’utilizzo delle decorazioni elastomeriche anticarbonatanti: la pittura webercote flexcover L, il rivestimento webercote flexcover R (Foto C).

Note e avvertenze