Autolivellanti cementizi: peculiarità e vantaggi

Quando si progettano dei lavori di pavimentazione, è buona norma verificare la planarità del supporto, soprattutto nel caso in cui si scelga di posare il gres a basso spessore, il mosaico, il parquet, le resine, i prodotti resilienti. Per rendere perfettamente planare e resistente un supporto, si ricorre all’impiego degli autolivellanti weberfloor.

Questi prodotti rappresentano la tecnologia più avanzata nel campo delle malte autolivellanti cementizie; ad applicazione meccanica o manuale permettono di eseguire la regolarizzazione o il ripristino di sottofondi in modo veloce, con alte rese e facilità di lavorazione, raggiungendo elevate resistenze meccaniche.

Sono impiegati nella progettazione di pavimentazioni sia in ambito residenziale sia in ambito commerciale e industriale e trovano anche utilizzo come sottofondi per il ricoprimento dei sistemi di riscaldamento a basso spessore.

Il catalogo Weber include weberfloor AL, weberfloor 4150 e weberfloor 4320; il primo è destinato per applicazioni in interno ed esterno per spessori contenuti, fino ad un massimo di 10 mm. Presenta una finitura molto liscia ed è eccellente per la successiva posa di ceramica e parquet.

weberfloor 4150 si applica in interno per spessori fino a 30 mm. Presenta elevate resistenze meccaniche, elevata fluidità, rapido asciugamento e una superficie perfettamente planare.

weberfloor 4320 si applica in interno con spessori variabili da 2 a 50 mm. E’ un autolivellante  cementizio ultra-rapido, fibrorinforzato, ad elevate resistenze meccaniche

Sia weberfloor 4150 sia weberfloor 4320 possono essere rivestiti con qualsiasi tipologia di rivestimento e rappresentano la soluzione ideale anche in caso di applicazione su sistemi radianti preformati a basso spessore, perché sono prodotti a densità costante e contribuiscono ad una distribuzione omogenea del calore.

La gamma si completa con gli autolivellanti weberfloor 4610 Industry Top o weberfloor 4630 Industry Lit, con i quali si possono ripristinare le pavimentazioni industriali soggette a carichi medi e pesanti, dove sono richieste una resistenza meccanica e una planarità molto elevate (ad esempio nel caso di magazzini verticali o in genere in fabbriche con un elevato livello di automazione dei processi di logistica interna).