Come realizzare un massetto

I vantaggi del massetto premiscelato sono:
• inerti puliti e con curva granulometrica ottimizzata;
• tempi di essiccazione certi;
• resistenze meccaniche certificate.

Per un lavoro realizzato a regola d’arte è necessario:
• evitare un eccesso di acqua d’impasto;
• prevedere i giunti dove necessario;
• eseguire spessori adeguati in funzione delle destinazioni d’uso;
• evitare variazioni di spessore repentine;
• compattare bene il materiale posato.

Tecnica di esecuzione

  1. MASSETTO ANCORATO

    Verificare che il supporto sia asciutto, privo di crepe, compatto, senza parti friabili o residui di vernice, cere, oli, grasso o tracce in gesso. Fissare lungo le pareti perimetrali e i pilastri un nastro di materiale comprimibile che abbia uno spessore tra 5 e 10 mm. Preparare la boiacca di ancoraggio miscelando 1 kg di lattice weber L50 – 2 kg di cemento. Stendere la boiacca per uno spessore di circa 2 mm utilizzando una pennellessa o spazzolone, posando il massetto fresco su fresco; la boiacca ha un tempo di utilizzo di circa 30-45 minuti, quindi dovrà essere preparata in quantità tale da consentirne l’utilizzo entro questi termini. Canalizzazioni o tubazioni di impianti elettrici devono essere adeguatamente vincolate con malta cementizia e lo spessore minimo del massetto weberplan MR81 sopra le stesse deve essere minimo di 2 cm. In questi punti è buona regola interporre nello spessore del massetto, una rete metallica zincata a maglie strette (circa 3 cm).

  2. MASSETTO NON ADERENTE O DESOLIDARIZZATO

    I massetti desolidarizzati sono realizzati interponendo tra il massetto stesso e il supporto, uno strato separatore orizzontale non comprimibile (ad esempio foglio di polietilene o PVC). Tale modalità di realizzazione deve consentire di svincolare la pavimentazione dalle deformazioni della struttura portante. Lo strato separatore, se specificatamente richiesto, dovrà creare una barriera al vapore efficace e durevole che impedisca la risalita di umidità dal sottofondo. I fogli devono essere sovrapposti tra loro di almeno 20 cm su un sottofondo che deve presentarsi possibilmente planare. Una volta steso l’elemento di separazione, fissare lungo le pareti perimetrali ed i pilastri un nastro di materiale comprimibile che abbia uno spessore tra 5 e 10 mm.

  3. MASSETTO GALLEGGIANTE

    I massetti galleggianti sono realizzati interponendo tra il massetto stesso e il supporto, uno strato separatore orizzontale comprimibile (pannelli isolanti, feltri ad alta grammatura fonoassorbenti), il quale dovrà essere posato su un supporto che sia il più planare possibile. Pertanto in presenza di canalizzazioni (idrauliche e/o elettriche che dovranno preventivamente essere calottate con malta cementizia) è necessario procedere prima con un riempimento tramite il sottofondo alleggerito weberplan IsoLight250 realizzando uno spessore minimo di almeno 5 cm (3 cm solo in caso di supporti ben consolidati). Una volta steso il pannello isolante o il feltro fonoassorbente, fissare lungo le pareti perimetrali ed i pilastri un nastro di materiale comprimibile che abbia uno spessore tra 5 e 10 mm. Posare l’elemento isolante seguendo le indicazioni date dal produttore. Lo spessore del massetto dovrà essere dimensionato in relazione alle caratteristiche di comprimibilità degli strati sottostanti e alla destinazione d’uso.

Note e avvertenze

  • La misurazione dell’umidità residua (U.R.) deve essere effettuata soltanto con igrometro a carburo.

  • È opportuno prevedere da parte del progettista o dell'impresa l'uso di reti metalliche adeguatamente dimensionate per assicurare al massetto una maggiore resistenza alle azioni meccaniche previste in fase di progetto, soprattutto in caso di sottofondi non regolari, in assenza di strati comprimibili (massetto galleggiante), in caso di cambi di spessore del massetto o in presenza di carichi puntuali rilevanti